Storia e Sigla di Mimi e la Nazionale di Pallavolo
26/12/2009 in Cartoni con la M, Cartoni Sportivi, Sigle di Cristina D’Avena, Sigle di Georgia Lepore
Tutti noi, non più giovanissimi ci ricordiamo del cartone “Mimì e la nazionale di pallavolo”. Mimì ci ha conquistato da adolescenti con la sua tenacia e grande abilità nel vincere le partite contro avversarie di grande livello. Mimì e la nazionale di pallavolo è stato prodotto in Giappone nel 1969, noi però siamo riusciti a gustarcelo in Italia solo dal 1981 con 104 imperdibili episodi.
L’anime inizia con l’arrivo nella scuola Fujimy di una ragazza con la coda raccolta da un fiocco e degli occhioni castani di nome Mimì Ayuhara, che diventa subito amica di Midori con la quale inizia a giocare a pallavolo nella squadra del liceo. Il grande talento, consente alle due ragazze di essere notate e scelte per fare parte della nazionale juniores dove partono per giocare i mondiali negli Stati Uniti.
Lì incontrano due loro vecchie amiche Caterina e Maddalena accompagnate da una terza ragazza, Sonia, tanto brava a giocare a pallavolo quanto superba. Iniziano gli allenamenti agli ordini del nuovo allenatore Necchi ,famoso per i
suoi durissimi metodi di allenamento. I grossi sacrifici in allenamento vengono comunque premiati con uno storico secondo posto al mondiale. Tornata a casa, Mimì e le altre tornano a giocare nelle rispettive squadre di appartenenza. Mimì deve subito affrontare un’altra sfida contro la squadra Gidoi, dove giocano le tre sorelle Aghisawa che con “ l’attacco triplo” rendono imprendibili i loro tiri.
La partita si dimostra molto dura e finisce con una sconfitta per le nostre ragazze causata anche da un’infortunio al polso di Mimì che ha costretto la giocatrice a uscire prematuramente dal campo. Mimì e le altre però non si abbattono e subito dopo affrontano le ragazze del Tohan, che hanno la caratteristica di essere guidate da un computer in cui sono registrate tutte le mosse delle avversarie, ma le ragazze del Fujimy capito il sistema riescono a spiazzare il computer cambiando sistema di gioco e finendo la partita con una meritata vittoria che consente alle ragazze di approdare alla finale del torneo dove affrontano l’ Aoba di Yoshimoto temuta per il suo potentissimo tiro giudicato imprendibile.
La partita è durissima e piena di emozioni ma alla fine a spuntarla è la squadra del liceo Fujimy. Grazie a questa vittoria avvenuta sotto gli occhi del selezionatore della nazionale maggiore ( mister Nacchi) Mimì ,viene convocata per la nazione. Nuova vita per Mimì che, arrivata nella nuova squadra deve fare i conti con l’ostilità di tutte le altre giocatrici,solo Kaori gli rimane vicino e la sostiene fino a quando tutte le resistenze della altre ragazze si dissolvono.
Inizia il campionato mondiale e vittoria dopo vittoria il Giappone raggiunge la finale in Bulgaria dove Mimì si distingue con il colpo “ Tornado” che lascia tutti senza parole. Dopo una durissima battaglia sportiva il Giappone primeggia vincendo il mondiale a discapito del Unione Sovietica. Mimì felicissima viene premiata come migliore giocatrice del mondo.
