Heidi nasce come romanzo dalla scrittrice Johanna Spyri nel 1880 e diventa poi cartone nel 1974 da una produzione Zuiyo Eizo con la collaborazione della Taurus Film. Heidi è una bambina di 6 anni, vive con la zia Deith perché rimasta orfana fin da piccolissima. La zia per motivi di lavoro non può più prendersi cura della piccola quindi la affida all’ultimo parente rimasto, il nonno materno, un vecchio burbero, taciturno che vive da eremita sulle Alpi.
Il vecchio con molta malavoglia accetta di prendersi cura di Heidi che però, vista la simpatia ed allegria contagiosa, conquista presto il cuore del nonno. Heidi si trova subito a suo agio in quel paesaggio con pecore,mucche, caprette e animali dei quali si occuperà molto volentieri. Heidi fa conoscenza anche di Peter, un pastorello con cui passa felici giornate aiutandolo a portare al pascolo il gregge. Tanta felicità dura poco perché la zia Deith torna a riprendersi la piccola alla quale ha trovato un lavoro presso una famiglia benestante in Germania. Di malavoglia la bambina parte.
Al suo arrivo fa conoscenza di una bambina sulla sedia a rotelle di nome Clara, le due diventano subito molto amiche. Heidi non
perde occasione per parlare alla sua nuova amica della vita che praticava in montagna, dei bellissimi paesaggi e delle simpatiche caprette, tra cui la sua preferita Fiocco di Neve. Clara ne rimane affascinata e promette ad Heidi che un giorno sarebbero andate in montagna a trovare il nonno. All’interno della bellissima casa vive anche la tutrice di Clara la severa signorina Rotten Meier, impegnatissima a dare un’istruzione adeguata alle due bambine ma anche a stemperare la vitalità per i suoi gusti troppo accesa di Heidi.
Il padre di Clara è quasi sempre via per lavoro ma al suo ritorno la bambina convince il genitore a portarla in una gita fuori porta in montagna. Heidi felicissima torna nel luogo dove è stata più felice, incontra Peter, il nonno e tutti gli animali che aveva lasciato. L’aria della montagna e il bellissimo paesaggio aiutano Clara a ritrovare l’uso delle gambe, Una specie di miracolo visto che nessuno più sperava di potere rivedere la piccola un giorno camminare con le proprie gambe. Alla fine Clara riparte per casa lasciando in quel bellissimo luogo la bambina che più di tutti gli ha cambiato la vita e ridato la gioia di vivere.




dicembre 27th, 2009
Ataru 
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